Round 1 Campionato Italiano Drifting 2025 Tutti in castigo dietro a Lavigna
Categoria PRO: Lavigna Padrone di Casa

Il protagonista assoluto della categoria regina è stato Mariano Lavigna, che ha sfruttato perfettamente il fattore campo per portare la sua BMW E36 turbo sul gradino più alto del podio. Il pilota locale ha dimostrato una conoscenza perfetta del tracciato, riuscendo a esprimere il massimo potenziale della sua vettura nelle fasi decisive della competizione.

Nel post-gara, Lavigna si è detto soddisfatto del risultato, dimostrando una grande consapevolezza dei propri mezzi e della preparazione raggiunta dalla sua vettura. La sua prestazione è stata il frutto di un lavoro certosino di messa a punto e di una conoscenza approfondita del circuito di casa.

A contendergli la vittoria fino all’ultimo è stato il trentino Michele Landolfi, anch’egli al volante di una BMW E36 turbo, che ha chiuso in seconda posizione dopo battaglie mozzafiato. Landolfi era contentissimo della posizione raggiunta, considerando anche una riparazione effettuata al volo su un intercooler che perdeva durante la giornata delle prove. Il pilota ha dimostrato grande determinazione, riuscendo a risolvere i problemi tecnici e a lottare per la vittoria fino all’ultimo run.
Il podio si è completato con Luca Fuschini, autore di performance spettacolari a bordo della sua Mazda RX7 FC, vettura che ha catturato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori.
Pro2: Carlo Negri e la Magia della MX-5
La categoria Pro2 ha regalato emozioni intense con Carlo Negri protagonista di una prestazione magistrale. Il pilota è stato ammiratissimo dal pubblico con la sua piccola Mazda MX-5, dimostrando che per migliorare il rapporto peso-potenza si può anche lavorare sulla riduzione del peso piuttosto che solo sull’aumento della potenza.

Con la sua Miata, Negri ha tracciato linee da pilota della PRO, conquistando la vittoria grazie a una guida costante e tecnicamente perfetta che ha messo in risalto le qualità dinamiche della vettura giapponese. La sua prestazione ha dimostrato come la tecnica pura possa prevalere sulla potenza bruta.
Simone Lupini ha conquistato il secondo posto con la sua BMW E30, precedendo il campione in carica Stefano Maniscalco. Quest’ultimo, al volante della sua BMW E36, ha dovuto accontentarsi del terzo gradino del podio dopo una serie di run combattutissime che hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso.
Challenge Street Open: Martini Show
La gara inaugurale del Challenge Italiano Street Open ha visto trionfare Emanuele Martini con la sua Nissan S15. Il pilota ha dimostrato una padronanza notevole del mezzo, mettendo in fila tutti gli avversari in una categoria dedicata ai piloti emergenti e alle vetture più vicine alla configurazione stradale.
Sul secondo gradino del podio è salito Haritonov Artur con la sua BMW E30, mentre ha completato il podio Claudio Tebaldini a bordo di una BMW 320. Tutti i protagonisti hanno mostrato un livello tecnico in costante crescita, confermando la validità di questa nuova categoria.
Organizzatori Soddisfatti
La soddisfazione degli organizzatori è stata grande per il risultato finale ottenuto, nonostante le emozioni forti della giornata di sabato. Il successo dell’evento, testimoniato dai numeri record di pubblico e dalla qualità delle prestazioni in pista, premia il lavoro di preparazione e l’impegno profuso nell’organizzazione di questo primo round stagionale.
Prossimo Appuntamento: Prato
L’attenzione si sposta ora sul Round 2 che si terrà il 4 e 5 luglio 2025 a Prato, nell’area del Car Park in Viale Marconi. L’ampio spazio urbano si trasformerà per due giorni in una vera arena del drifting, pronta ad accogliere piloti, team e appassionati per un altro weekend all’insegna dell’adrenalina pura.
Approfondimento Tecnico e Storico
Il circuito “Le Colline” di Chignolo Po si conferma una delle location più apprezzate del panorama drifting italiano. La sua conformazione tecnica, caratterizzata da curve di diverso raggio e pendenze variabili, mette alla prova le capacità dei piloti e le performance delle vetture. La predominanza delle BMW Serie 3 nelle categorie superiori testimonia l’affidabilità di questa piattaforma nel mondo del drift, mentre l’emergere delle Mazda MX5 nella Pro2 dimostra come vetture più leggere possano competere efficacemente con motori di maggiore cilindrata.
Un aspetto particolarmente interessante emerso da questo primo round è stato il grande balzo in avanti nella preparazione delle auto, con tantissimi motori dotati dell’antilag. Questo sistema, che mantiene la pressione del turbocompressore anche in rilascio, permette una risposta più immediata del motore e contribuisce al caratteristico scoppiettio dei gas di scarico che tanto affascina il pubblico. L’adozione sempre più diffusa di questa tecnologia testimonia l’evoluzione tecnica del campionato e la crescente professionalizzazione delle preparazioni.
Il Campionato Italiano Drifting ACI Sport rappresenta l’evoluzione di una disciplina che ha visto crescere esponenzialmente il proprio seguito negli ultimi anni. L’introduzione del Challenge Street Open risponde alla necessità di creare un ponte tra il mondo amatoriale e quello professionistico, offrendo ai piloti emergenti una vetrina di prestigio nazionale. I numeri record di pubblico e streaming registrati a Chignolo Po confermano come il drifting stia conquistando sempre più appassionati, attratti dalla spettacolarità di una disciplina che unisce tecnica pura e show automobilistico.
Questo articolo è stato realizzato con l’assistenza di strumenti AI